CODICE DI CONDOTTA
Art. 1 Finalità e principi
Il presente codice fornisce regole, raccomandazioni e orientamenti pratici, a tutela dei minori, per prevenire ogni fenomeno di abuso, maltrattamento e discriminazione, con lo scopo di promuovere lo sviluppo e l'attuazione di politiche e prassi volte ad assicurare un ambiente in cui le relazioni interpersonali siano improntate alla correttezza, dignità e rispetto reciproci.
È ispirato dai seguenti principi etici:
- Rifiuto di ogni forma di violenza fisica e psicologica
- Rifiuto di ogni discriminazione e abuso
- Valorizzazione del minore nel rispetto e nell'integrità dello stesso
- Salvaguardia e protezione dei diritti dei minori
- Rispetto allo svolgimento di una pratica sportiva sana
- Rispetto per il prossimo
- Dignità della Persona
- Valorizzazione delle diversità
- Trasparenza
- Imparzialità e Correttezza
- Salute e Sicurezza
Art. 2 Definizioni di Abuso, Maltrattamento e Discriminazione
L'abuso di minore: qualsiasi azione che comporti un danno reale o potenziale per un bambino o una bambina come l'abuso fisico, la violenza psicologica, l'abuso sessuale, l'abbandono (o la negligenza), lo sfruttamento per fini commerciali o per qualsiasi altro fine.
Maltrattamento sui minori: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è definito come tutte le forme di maltrattamento fisico e/o emotivo, abuso sessuale, incuria o trattamento negligente nonché sfruttamento sessuale o di altro genere che provocano un danno reale o potenziale alla salute, alla sopravvivenza, allo sviluppo o alla dignità del bambino, nell'ambito di una relazione di responsabilità, fiducia o potere.
La discriminazione è un comportamento che causa un trattamento non paritario di una persona o un gruppo di persone, nel caso di specie bambini, in virtù della loro appartenenza ad un determinato gruppo sociale, ingiustificatamente trattata in modo diverso o esclusa da un servizio o da un'opportunità sulla base di una delle seguenti condizioni: nazionalità, sesso, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o salute.
Art. 3 Destinatari
Sono tenuti all'osservanza del presente codice tutti i soggetti che partecipano a diverso titolo alle attività PIROUETTE ASD, con particolare rilievo per le seguenti figure:
- Allievi/Tesserati
- Dirigenti (Direttore artistico) e Operatori Sportivi (Insegnanti)
Art. 4 Doveri e obblighi degli allievi/tesserati
- comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all'ambito sportivo e tenere una condotta improntata al rispetto nei confronti degli altri allievi;
- astenersi dall'utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo;
- garantire la sicurezza e la salute degli altri allievi, impegnandosi a creare e mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;
- impegnarsi nell'educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri allievi nei percorsi educativi e formativi;
- impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell'attività sportiva;
- instaurare un rapporto equilibrato con coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli allievi ovvero loro delegati;
- prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l'utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva;
- affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi;
- collaborare con gli altri allievi nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);
- segnalare senza indugio al Responsabile all'uopo nominato, contro abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Art. 5 Doveri e obblighi dei dirigenti sportivi (direttore artistico) e tecnici (insegnanti)
- agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
- astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti degli allievi, specie se minori;
- contribuire alla formazione e alla crescita armonica degli allievi, in particolare se minori;
- evitare ogni contatto fisico non necessario con gli allievi, in particolare se minori;
- promuovere un rapporto tra gli allievi improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore;
- astenersi dal creare situazioni di intimità con l'allievo minore;
- porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura ovvero loro delegati;
- comunicare e condividere con l'allievo minore gli obiettivi educativi e formativi, illustrando le modalità con cui si intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura ovvero loro delegati;
- astenersi da comunicazioni e contatti di natura intima con l'allievo minore, anche mediante social network;
- interrompere senza indugio ogni contatto con l'allievo minore qualora si riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio derivanti dalla propria condotta, attivando il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni;
- impiegare le necessarie competenze professionali nell'eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;
- segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli allievi loro affidati;
- dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;
- sostenere i valori dello sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per le prestazioni sportive degli allievi;
- conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;
- astenersi dall'utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video degli allievi minori, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dai soggetti cui è affidata la loro cura ovvero da loro delegati;
- segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Art. 6 Diritti, doveri e obblighi degli allievi
- rispettare il principio di solidarietà tra allievi, favorendo assistenza e sostegno reciproco;
- comunicare le proprie aspirazioni ai direttori artistici e agli insegnanti e valutare in spirito di collaborazione le proposte circa gli obiettivi educativi e formativi e le modalità di raggiungimento di tali obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dei soggetti cui è affidata la loro cura, eventualmente confrontandosi con gli altri allievi;
- comunicare a direttori artistici e agli insegnanti situazioni di ansia, timore o disagio che riguardino sé o altri;
- prevenire, evitare e segnalare situazioni disfunzionali che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore negli altri allievi;
- rispettare e tutelare la dignità, la salute e il benessere degli altri allievi e, più in generale, di tutti i soggetti coinvolti nelle attività sportive;
- rispettare la funzione educativa e formativa dei direttori artistici e agli insegnanti;
- mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri allievi e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attività sportive;
- riferire qualsiasi infortunio o incidente agli esercenti la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli allievi ovvero ai loro delegati;
- evitare contatti e situazioni di intimità con direttori artistici e agli insegnanti, anche in occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;
- astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la loro cura ovvero ai loro delegati, nonché al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni;
- segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pericolo o pregiudizio.
Art. 7 Selezione Operatori Sportivi (Insegnanti)
Tutti gli Insegnanti sono selezionati nel rispetto dei seguenti elementi imprescindibili e nel rispetto della procedura di Selezione predisposta dall'ENDAS Nazionale:
- Alti Valori etici e professionali;
- Comprovate competenze;
- Verifica del casellario giudiziale.
Art. 8 Responsabilità conseguenti alla violazione dei doveri del presente codice
In caso di trasgressione del presente Codice saranno adottati, nei confronti dei destinatari, gli opportuni provvedimenti e, se necessario, si adopererà per segnalare la trasgressione alle autorità competenti, nel pieno rispetto altresì dei Modelli Organizzativi e di Controllo.
Art. 9 Diritto alla Riservatezza
Ogni attività di PIROUETTE ASD è svolta nel pieno rispetto dei principi di riservatezza e tutela dei dati e delle informazioni dei minori. PIROUETTE ASD ha adottato le misure necessarie, adeguate ed idonee per la migliore tutela dei dati dei minori in base al Reg. 2016/679 in materia di privacy e ai destinatari del presente Codice è richiesto il pieno rispetto delle direttive impartite in materia di trattamento dei dati personali.
Le informazioni riservate di cui i destinatari del presente documento dovessero venire a conoscenza, nello svolgimento delle attività di loro competenza non dovranno essere divulgate all'esterno, né essere utilizzate per raggiungere posizioni di privilegio, ottenere benefici o per altri scopi personali. I Destinatari del presente Codice si impegnano all'utilizzo delle immagini dei bambini affinché venga garantito il rispetto della loro persona. Si basa sulle seguenti regole:
- prima di utilizzare le immagini del minore deve essere sempre richiesta l'autorizzazione dei genitori o dei tutori legali a cui deve essere spiegato anche l'utilizzo che si intende farne;
- nel caso non si ricevesse questa autorizzazione si è tenuti a rispettare la decisione dei genitori o dei tutori legali;
- è d'obbligo assicurarsi che ogni foto scattata a dei minori sia rispettosa della loro dignità e della loro privacy;
- non sono accettabili immagini di bambini in pose sessualmente allusive o che possano, in ogni caso, avere un effetto negativo sulla loro dignità e privacy;
- è vietato inserire nel web qualsiasi dato sul minore che potrebbe comprometterne la sicurezza.
Art. 10 Pubblicità
PIROUETTE ASD si impegna alla diffusione del presente codice per mezzo di tutti i canali a sua disposizione.
Art. 11 Rinvii
Per quanto non espressamente previsto dal presente codice si fa rinvio al Codice Etico, al Modello Organizzativo e di Controllo dell'ENDAS e ad ogni norma di legge.
MODELLO ORGANIZZATIVO PER IL CONTRASTO DI ABUSI, VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI
Art. 1 Finalità
Il presente Regolamento è stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al D.lgs. n. 36/2021 e al D.lgs. n. 39/2021, nonché alle disposizioni emanate in materia dalla Giunta Nazionale del CONI, dall'ENDAS Nazionale nonché ai principi fondamentali emanati dall'Osservatorio permanente del CONI per le politiche di Safeguarding, al fine di contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione e disciplinare le misure per assicurarne il rispetto, con particolare riguardo alla tutela dei minori.
Art. 2 Destinatari
Sono tenuti al rispetto del seguente regolamento tutti gli Allievi/Tesserati, Dirigenti, Dipendenti, Collaboratori e tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intrattengono rapporti con l'Associazione.
Art. 3 Comportamenti e condotte rilevanti
Costituiscono comportamenti rilevanti ai fini del presente Regolamento: l'abuso psicologico; l'abuso fisico; la molestia sessuale; l'abuso sessuale; la negligenza; l'incuria; l'abuso di matrice religiosa; il bullismo, il cyberbullismo; i comportamenti discriminatori.
Ai fini del presente articolo, si intendono:
- per "abuso psicologico" qualsiasi atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l'isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere negativamente sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità dell'Allievo, anche se perpetrato attraverso l'utilizzo di strumenti digitali;
- per "abuso fisico", qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di causare, direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita;
- per "molestia sessuale", qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo;
- per "abuso sessuale", qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato;
- per "negligenza", il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi Allievo, che, presa conoscenza di uno degli eventi di cui al presente documento, omette di intervenire causando o permettendo un danno;
- per "incuria", la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;
- per "abuso di matrice religiosa", l'impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa;
- per "bullismo/cyberbullismo", qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo ai danni di uno o più Allievi con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sull'Allievo;
- per "comportamenti discriminatori", qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status socioeconomico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
Le condotte rilevanti possono essere tenute in ogni forma e/o modalità, ivi comprese di persona o tramite ausili informatici (social network, web, e-mail, messaggi, etc).
Art. 4 Principi e comportamenti da tenere
I Soggetti di cui all'art. 2 sono tenuti al rispetto di principi di uguaglianza e tutela della libertà, della dignità e dell'inviolabilità della persona, attenzione a garantire uguali condizioni senza distinzioni, attenzione ad eventuali situazioni di disagio con particolare riguardo a soggetti minorenni, segnalazione di ogni circostanza di interesse ai responsabili preposti, confronto con il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni ove si abbia il sospetto di condotte rilevanti, svolgimento dell'attività sportiva nel rispetto dello sviluppo fisico, sportivo ed emotivo dell'Allievo, programmazione e gestione dell'attività individuando soluzioni atte a prevenire situazioni di disagio, prevenzione durante allenamenti e gare, e favorire la rappresentanza paritaria di genere.
Art. 5 Tutela dei minori
I soggetti chiamati a svolgere attività dirette con minori, a prescindere dalla forma e dal tipo di rapporto di lavoro e collaborazione intrattenuta, sono tenuti a richiedere copia del casellario giudiziario.
Art. 6 Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
Con lo scopo di prevenire e contrastare gli abusi, le violenze e le discriminazioni, è nominato un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, scelto dal Consiglio Direttivo di Pirouette ASD tra Professionisti, Dirigenti, Sportivi, Soci che si siano contraddistinti per la loro professionalità e principi etici, e che non abbia riportato condanne penali, squalifiche sportive, sanzioni antidoping o controversie giudiziarie contro l'Ente. Il Responsabile vigila sui modelli organizzativi, adotta iniziative di prevenzione, partecipa al Tavolo Permanente ENDAS, relaziona semestralmente al Consiglio Direttivo e dura in carica quattro anni.
Art. 7 Misure Preventive e Gestione del Rischio
È obbligatoria la partecipazione al Tavolo Permanente ENDAS coordinato dal Safeguarding Officer ENDAS. Le attività di prevenzione includono progetti formativi calendarizzati, campagne di sensibilizzazione e ogni altra iniziativa necessaria, anche su proposte pervenute dai tesserati sull'email dedicata safeguarding@pirouetteasd.com.
Art. 8 Misure di Contrasto
Tutti i soggetti coinvolti che vengono a conoscenza di comportamenti rilevanti sono tenuti a segnalare tempestivamente al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni. Pirouette ASD garantisce la riservatezza del Segnalante, salvo i casi di comprovata responsabilità per calunnia e/o diffamazione.
Art. 9 Responsabilità
Il mancato adeguamento agli obblighi di cui al presente Regolamento costituisce violazione dei doveri di lealtà, probità e correttezza, ai sensi del Regolamento di Giustizia.
Art. 10 Monitoraggio risultati
Su input della relazione semestrale del Responsabile, il Consiglio Direttivo valuterà che le politiche messe in atto siano in linea con gli obiettivi prefissati, apportando gli eventuali correttivi necessari.
Art. 11 Pubblicità e diffusione politiche Safeguarding
La diffusione del presente Regolamento è obbligatoria e deve essere effettuata con tutti i mezzi (informatici, affissione, messa a disposizione).
Art. 12 Riservatezza e privacy
Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni è tenuto agli obblighi di riservatezza previsti dal Regolamento del Safeguarding. Le documentazioni relative alle segnalazioni devono essere conservate nel rispetto del GDPR 2016/679 e per non oltre 5 anni dalla data di comunicazione dell'esito finale della segnalazione.
Art. 13 Ritorsioni
Costituisce violazione al presente Regolamento e al Codice di Condotta qualsiasi comportamento, atto od omissione con volontà di provocare danno ingiusto alla persona segnalante, punibile ai sensi dei Regolamenti interni dell'ENDAS.
Art. 14 Norme finali/Transitorie
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo, entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito dell'Associazione. Per quanto non esplicitamente previsto, si rimanda a quanto prescritto dallo Statuto, dalla normativa vigente e da tutta la Regolamentazione dell'ENDAS, incluso il Codice Etico e il Codice di Condotta.
Modulo per denuncia
Se hai bisogno di fare una denuncia, scarica il modulo e invialo a safeguarding@pirouetteasd.com.
Scarica il modulo per Segnalazione di Maltrattamenti e Violenza